Campionato Mondiale Enduro – 3a prova-

Francavilla di Sicilia (Messina), 14-15 Maggio 2011

Dal freddo della primavera polacca al caldo quasi estivo della Sicilia il cambio è notevole. Ne sanno qualcosa i partecipanti a questa 3a prova di Campionato Mondiale Enduro che si è svolta questo week-end a ridosso delle pendici dell'Etna, un GP d'Italia che sia per le temperature, sia per la durezza della gara , ha messo a dura prova mezzi e piloti. Quattro giri al giorno per le classiche tre prove speciali al giro, selettive e molto impegnative anche dal punto di vista fisico. Pubblico delle grandi occasioni e tradizionalmente caldo, che grazie alla conformità della gara, ha potuto seguire agevolmente i piloti oltre che nelle prove speciali, anche in alcuni punti spettacolari del percorso. Veramente una gara con i fiocchi.

Ma veniamo al racconto delle mie giornate di gara:

1° Giorno: Prologo del venerdì sera iniziato con una banale caduta ma nulla di importante, sabato un po' travagliato con piccoli problemi tecnici prontamente risolti man mano alle assistenze ma che non hanno fortunatamente gravato sostanzialmente sulla mia prestazione. Ho fatto registrare buoni tempi in alcuni settori, soffrivo leggermente nella prova estrema. Decimo a fine giornata.

2° Giorno: Navigavo attorno alla decima posizione fino all'ultimo giro quando, alla prima speciale, una disattenzione in un tratto molto veloce del Cross test mi faceva andare a gambe all'aria. La spettacolare caduta non mi ha fortunatamente procurato grossi danni, ma il mio Fantic era parecchio acciaccato. Non è stato facile terminare la prova speciale, percorrere l'intero l'impegnativo settore 1 e la prova estrema senza una pedana poggiapiede ed il manubrio storto. Ma il fatto di sapere che era l'ultimo giro mi ha dato la motivazione a terminare. Fortunatamente sono riuscito a concludere in un tuttosommato dignitoso undicesimo posto.

Questo Gran Premio d'Italia è stato giudicato da molti una tra le gare probabilmente tra le più dure. Personalmente posso confermarlo, ma dirò che per la conformità del percorso e delle speciali mi è piaciuta. Anche le prove speciali erano molto belle. Complimenti agli organizzatori. Analizzando la mia gara ho ancora parecchio su cui lavorare, il feeling con la moto è buono ma non ancora totale. Ci sono delle situazioni, come ad esempio sui terreni duri normalmente a me congeniali, dove non riesco ancora ad esprimermi al meglio. Al contrario, noto di essere migliorato sui terreni morbidi. Ora un week-end libero da impegni, ma tra due settimane riprendono gli Assoluti d'Italia da Fener (BL), per la quarta giornata di Campionato Italiano Enduro.

A presto

 

Maurizio Micheluz

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