Campionato Mondiale Enduro – 7a prova-

Sant Julià de Loira (Andorra), 3-4 Settembre 2011

Dopo una breve assenza dal circus mondiale, per meglio concentrarsi sugli obiettivi del Campionato Italiano ed Europeo, ho pensato bene di presentarmi al via della sesta tappa iridata che si è svolta questo week-end in Andorra, un piccolo principato arroccato sui pirenei, al confine tra Spagna e Francia, con una tradizione motociclistica di rilievo. Una gara impegnativa dal punto di vista tecnico, come da tradizione nei paesi iberici, con le classiche tre speciali al giro ed in più un controllo orario da 31 minuti cosiddetto “tirato”, dove con un passo spedito non si superavano i due minuti di anticipo. Unico neo della gara, l'extreme test, di puro stampo trialistico. Assai impegnativo in condizioni di asciutto, impossibile con il bagnato. Così, dopo la pioggia del venerdì sera, al sabato non è stato possibile efettuare nessun passaggio cronometrato per le evidenti difficoltà di percorrenza, e alla domenica è stata cronometrata solo due volte, prima che iniziasse a piovere. La definirei una poca oculatezza degli organizzatori, che non avevano messo in conto il mal tempo. Comunque il pubblico è stato incredibilmente numeroso.

Ma veniamo al racconto delle mie giornate di gara:

1° Giorno: La giornata è iniziata male, poco dopo la partenza ho accusato in piccolo problema al freno posteriore, nulla di grave, ma ancor prima di efettuare la prima prova cronometrata, lungo il trasferimento, la moto mi è scivolata in un piccolo burrone e per tirarla fuori ho dovuto sudare parecchio. Perdendo parecchio tempo, ho dovuto recuperare nel resto del trasferimento, arrivando praticamente sfinito al primo cross test, corso non al meglio. Fortunatamente non ho preso nessuna penalità di ritardo ma la sfaticata si è fatta sentire per tutto il giorno. In più ho preso una leggera distorsione all'anulare della mano e ciò mi procurava un persistente fastidio nella guida. Dopo un primo giro un po' rocambolesco la mia gara è proseguita regolare, terminando in dodicesima posizione.

2° Giorno: Il fastidio alla mano e leggermente aumentato durante la notte, ma sono partito ugualmente . Senza correre risci inutili ho terminato nuovamente in dodicesima posizione.

 

La mia presenza in questo Gran Premio d'Andorra è stata principalmente per prendere un buon ritmo e fare un buon allenamento in vista dei prossimi importanti obiettivi che sono la penultima prova di Campionato Italiano Enduro a Fabriano (AN) la settimana prossima, e a seguire la finale di Campionato Europeo A Riom Es Montagnes (Francia). Non nascondo che mi aspettavo dei risultati migliori e sono un po' deluso dalla mia prestazione, ma c'è anche da dire che sono stato un po' condizionato dagli eventi. L'enduro test non permetteva molti errori ed era a detta di molti pericoloso in caso di caduta, questo mi ha fatto desistere dal prendere rischi, ma è stata comunque un'esperienza positiva per i prossimi appuntamenti.

A presto quindi, per aggiornarvi la prossima settimana.

 

 

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