Campionato Italiano Assoluti Enduro

Borno (BS), 12-13 Ottobre 2011

Sesta ed ultima prova del Campionato Italiano Assoluti corsa questo week-end in provincia di Brescia, tra le montagne della val Camonica per due giorni di freddo ma fortunatamente soleggiati. Qui si era corso già nel 2007 con una gara del Mondiale, ed il motoclub Sebino, organizzatore dell'evento, ha riproposto grossomodo le prove speciali nelle stesse zone. Un cross test in un ampio prato, l'xtreme test in un torrente con uno spettacolare salto in uscita da un tunnel proprio sotto il paese, e ben due Enduro test, non molto lunghi in realtà, ma ricchi di insidie, pietre e radici.

Ma veniamo al racconto delle mie giornate di gara:

1° Giorno: Obiettivo primario, vincere. I punti di distacco dal mio rivale Botturi non mi permettevano errori, se volevo portare a casa il campionato dovevo sperare di vincere entrambe le giornate e che lui terminasse con un secondo ed un terzo. Nulla di impossibile dunque. La giornata era iniziata abbastanza bene, sono partito in testa per poi perdere qualcosina verso metà gara,ci trovavamo in tre piloti appaiati in poco più di dieci secondi. Al terzo giro però il fattaccio. In un passaggio stretto perdevo leggermente il controllo della moto che mi sbalzava leggermente facendomi uscire dalla traiettoria e uscendo dal tracciato sono sceso in un torrente che costeggiava la prova speciale. Non sono nemmeno caduto, ma per rientrare c'era uno scalino molto alto e ramaglie ovunque che mi hanno fatto perdere parecchio tempo, al cronometro circa quaranta secondi. Molti da recuperare. Ma non mi ero perso d'animo. Però la mazzata finale, all'ultimo giro, quando a metà del cross test ho rotto l'ammortizzatore. Fortunatamente sono riuscito a terminare la prova, arrivare all'assistenza che era poco dopo e sistemare la moto, ma il danno in termini di cronometro era fatto. Quarto a fine giornata, il peggior risultato della stagione e campionato perso.

2° Giorno: Con il morale sotto le scarpe per i fatti del giorno precedente ed un leggero stato febbricitante non sono andato oltre la quarta posizione.

Per l'ennesima volta, la quarta consecutiva per l'esattezza, se escludiamo il 2009 dove non ho corso per infortunio, sono vice-campione italiano. Quest'anno sembrava essere quello buono, l'avversario era alla mia portatata, mi sono impegnato al massimo come sempre, e dopo il titolo europeo appena conquistato ero fiducioso, ma evidentemente la sorte non mi ha aiutato. Questo campionato ritengo di non averlo perso all'ultima gara, ma in tutte quelle occasioni dove sarebbe bastato quel poco per vincere, come la prima giornata in Sardegna, la discutibile seconda gara a Viverone, ed i miei errori a Fabriano. Un secondo posto è comunque un buon risultato se si guarda il complessivo. Ho corso con una moto, la Fantic, che l'anno scorso non esisteva, il team che mi ha supportato si è praticamente creato durante l'anno,tutto nuovo quindi e si sa, in questo sport l'esperienza conta. Siamo stati bravi a vincere delle giornate e a giocarci il titolo. Questo e un buon risultato. Ora si guarda avanti.

Un saluto.

Maurizio Micheluz

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