International Six Days Enduro – 24-29 Settembre 2012 – Sachsenring (D)

L'87a edizione della Six Days, che quest'anno si è corsa in Germania, ha avuto come centro logistico e paddock il famigerato circuito di velocità del Sachsenring, che ha ospitatoi i quasi 500 piloti, provenienti da 37 nazioni diverse. Organizzazione da prima classe, da tradizione "tedesca", che ha gestito al meglio l'impressionante mole di pubblico, pagante e non, stimato in 100.000 persone dissipate tra prove speciali e punti spettacolari nei trasferimenti.

La gara è stata caratterizzata da lunghe prove speciali e lunghi trasferimenti, a volte facili, ma a volte terribilmente impegnativi, con salite ripidissime nel bosco, chiamati appunto punti spettacolari, zone fangose e passaggi tecnici. I percosri erano tre, uno da 290 km per il giorno 1 e 2, uno da 340 km per il giorno 3 e , ed uno da 300 per il giorno 5. In tutte le giornate di gara si disputavano un totale di prove speciali che per i migliori oltrepassavano sempre un 'ora. Una gara dura e molto impegnativa quindi. Di particolare interesse i giorni 3 e 4, dove si è corso nelle zone attorno Zchopau, famigerata cittadina teatro di una classica gara di enduro qui in Germania, tra le più dure al mondo. Ed in effetti si sono ricalcati numerosi tratti di questa gara e l'obiettivo degli organizzatori, di fare un buona selezione al terzo giorno, è stato centrato.

Nel dettagio la mia gara è andata abbastanza bene, sono stato regolare nei risultati a parte nel Day 4, dove per una botta ad un piede ho avuto qualche fastidio, fortunatamente risolto. Nella classifica finale individuale ho concluo al settimo posto nella E1 e lo considero un buon risultato. Come nazionale abbiamo centrato l'obiettivo podio conquistando un meritato bronzo, alle spalle di una Francia inavvicinabile e ad una sorprendente Australia.

Maurizio Micheluz

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