Campionato Europeo Enduro – Bar sur Seine (Francia)–08/09 Giugno 2013

 

Secondo round del Campionato Europeo Enduro nella regione dello champagne, a Bar sur Seine, cittadina a circa 200 km da Parigi. Tre prove speciali al giro, un Enduro Test veramente insidioso da circa 8 minuti tutto in un bosco molto scivoloso, con tratti veloci e stretti in mono traiettoria che alternavano passaggi tecnici e tortuosi tra gli alberi,le altre due prove speciali erano denominati cross test, ma di fatto erano molto simili a prove di enduro. Il Cross test 1 iniziava in un prato e terminava in un bosco ricco di passaggi con acqua e canali, il Cross Test 2 invece iniziava e terminava in una velocissima pista da cross, ma era gran parte tracciato in un bosco ricco di radici e saliscendi molto tecnici. Per tutta la giornata del Sabato c'è stato un caldo sole, mentre sabato notte ha piovuto abbondantemente e la Domenica c'era parecchio fango, ma fortunatamente non ha piovuto. Tre giri al giorno. Di seguito come sono andate le mie giornate di gara.

Giorno 1: Non sono partito con il piede giusto e alla fine del primo giro inseguivo il portoghese Oliveira distaccato di circa dieci secondi, non mi sono perso d'animo e all'inizio dell'ultimo giro avevo recuperato il gap ed ero in vantaggio di 4 secondi. All'ultimo Enduro test io ho fatto un buon tempo, mentre lui, probabilmente sotto pressione, cadeva perdendo oltre un minuto. Ho corso così l'ultima prova speciale in scioltezza. Vittoria di classe, ma anche vittoria assoluta.

Giorno 2: Dopo le abbondanti piogge della notte ero un po' preoccupato perchè con il terreno molto viscido le prove speciali sarebbero peggiorate molto e l'inconveniente è sempre dietro l'angolo. Ma ho corso una gara attenta e regolare, a parte un paio di innocue cadute dove ho perso poco tempo, ho sbagliato poco e a fine giornata ho mantenuto a distanza il rivale del giorno, il tedesco Hubner, molto competitivo nel fango. Vittoria di giornata quindi ed ancora primo anche nell'assoluta.

 

Gara perfetta quindi, non poteva andare meglio. Sinceramente in un terreno così infido mi aspettavo che i rivali più “nordici” dicessero la loro, soddisfazione doppia quindi, per aver battuto piloti che nel fango erano molto più quotati. Molto bene anche in ottica Campionato, dove ho guadagnato un discreto vantaggio sul mio rivale diretto Oliveira, che ha terminato le giornate francesi in quarta e terza posizione. Ora sono fiducioso per ben figurare nelle prossime prove di Campionato Mondiale che si correranno i prossimi due week-end in Romania e Grecia.

A presto.

Maurizio Micheluz

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