Campionato Italiano Assoluti – Iglesias (Carbonia Iglesias) – 26-27 Aprile 2014

Riprendono gli Assoluti d'Italia Enduro in terra sarda, ad Iglesias, rinomata cittadina mineraria del sud dell'isola, già ospite di gare titolate di enduro, come la prova di mondiale organizzata nel 2009. Terreno duro e pietroso e percorso molto impegnativo, reso ancor più tosto dalle pioggie che hanno condizionato il week-end. Tre prove speciale degne di nota, si iniziava da un Enduro test di oltre 8 minuti con passaggi molto vari, da sterrati veloci a stretti sentieri pieni di rocce. La prova estrema era un sentiero molto stretto prima in salita con ripidi strappi che poi scendeva fino al punto di partenza, ed infine un Cross test quasi in centro al paese, lento e tortuoso, con terreno duro ma pieno scoline d'acqua che facevano perdere l'aderenza. Tre giri al giorno. Nel dettaglio la mia gara:

Giorno 1: Partenza sotto la pioggia per il Day 1. Come spesso succede ultimamente ( e direi anche inspiegabilmente) sono partito molto bene, e dopo il primo giro mi trovavo in testa di già venti secondi su Oldrati e di quasi il doppio su Moroni e Cominotto. Poi i tempi nelle prove speciali si sono livellati, ma sono siuscito ad amministare il vantaggio e a non commettere grossi errori fino alla fine riuscendo a vincere la giornata con 6' su Oldrati e 30' su Cominotto. Molto bene direi.

 

Giorno 2: Buon inizio anche per il secondo giorno, dove alla fine del primo giro ero in testa seguito a ruota da Oldrati e Moroni. All' inizio del secondo giro ha iniziato a piovere a dirotto, passo bene nell'Enduro test, ma non altrettanto nella prova estrema, resa quasi impraticabile dalla pioggia, dove sbaglio a mettere le ruote in un canale in salita e mi blocco. Solo grazie all'aiuto degli ispettori di percorso riesco a ripartire. Poi scopro che quasi tutti i piloti hanno dovuto ricorrere all'aiuto esterno per superare i diversi strappi in salita della prova speciale, ma comunque mi becco circa 20 secondi sia da Oldrati che da Moroni. Ho cercato di recuperare nella altre due prove speciali ma non abbastanza per risorpassarli ed anzi, nella prova estrema del terzo giro mi sono bloccato di nuovo e ho preso ulteriore distacco. Pazienza, un terzo posto comunque soddisfacente.

Sono un po' amareggiato per il fatto che nel secondo giorno me la sarei potuta giocare fino in fondo per fare una bella doppietta, ed invece mi sono dovuto accontentare del terzo posto. Come molti altri piloti rimasi vittima della discussa prova estrema del secondo e terzo giro, ci siamo inutilmente lamentati per la validità della prova in questione ma inutilmente. Come spesso accade in queste situazioni è sempre difficile poter valutare dall'esterno e anche per i piloti mettersi d'accordo durante la gara risulta impossibile, anche perchè logicamente c'è a chi può andare bene e a chi no, in base a come gli va, poi una volta svolta la prova è difficilissimo che essa venga annullata, anche se vi erano i presupposi, visto l'inferno che ne è scaturito, con piloti fermi ad aspettare che il precedente salisse. Personalmente mi sono sempre opposto a prove speciali corse in certe condizioni, a priori che mi vada bene o male, ma ritengo che una prova speciale non debba essere condizionata da aiuti esterni, che come in questo caso sono stati determinanti dato che senza di essi la prova si sarebbe bloccata. Purtroppo molte volte è successo ed anche questa volta è andata così. Una pecca che in questa disciplina è difficile da superare, a quanto pare. Fortunatamente per me non è stato un disastro, e sono comunque ora Secondo in classifica generale. Ora una breve pausa per poi essere in Grecia il 10 e 11 Maggio per il terzo GP della stagione.

A Presto.

Maurizio Micheluz

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