5a prova Campionato Mondiale Enduro

Puchov (SK) 13-14 Giugno 2009


    La peculiarità del terreno slovacco è quella di cambiare radicalmente in base alle condizioni climatiche. In situazioni di asciutto la gara sarebbe stata relativamente normale, ma in caso di pioggia si sarebbe scatenato l'inferno. E così è stato. Fino a venerdì splendeva il sole, ma come per una sorta di maledizione, il venerdì notte ha iniziato a piovere, e non ha smesso fino a domenica mattina.  La competizione si è trasformata in una sorta di gara ad eliminazione, uscire indenni dalle argillose e scivolosissime prove speciali era quasi impossibile. I rirtiri sono stati numerosi.  Forse gli organizzatori avrebbero dovuto prevedere una situazione del genere, tracciando le prove speciali in un modo più ragionato e consapevole. Non a caso la domenica l'enduro test è stato quasi completamente ridisegnato diventando perlomeno praticabile. 



Purtroppo da parte mia ho poco da raccontare, dopo un discreto prologo del venerdì sera, al sabato immaginavo che sarebbe stata una gara difficile per me. Il terreno scivoloso costringeva ad   una guida dove ci si doveva aiutare molto con le gambe, appoggiandole a terra per aiutarsi a non cadere, e per me risulta ancora difficile. Al termine del primo giro ero caduto ormai varie volte a causa del mancato appoggio con la mia gamba ancora non in piena forma, e così la scelta di ritirarmi è stata praticamente obbligata. La domenica ha smesso di piovere, ma la situazione non sarebbe migliorata molto durante il giorno, cosi ho preferito non partire per non compromettere quel che resta della stagione.

Mi è dispiaciuto molto non aver raccolto nemmeno qualche punto in questo GP, in condizioni di asciutto credo che avrei potuto fare qualcosa di meglio di quello fatto in Finlandia, ma purtroppo la pioggia è arrivata puntuale. Conoscevo già le insidie di questi terreni in condizioni di bagnato, ma non credevo di essere così in handicap. Probabilmente, a detta dei medici, nei cinque giorni che mi separano dal precedente GP, la gamba convalescente non ha avuto il tempo di recuperare lo stress tendineo e muscolare, anche perchè nei giorni che precedono la gara si deve camminare molto per visionare le prove speciali. Le aderenze muscolari createsi dopo la guarigione della frattura faticano a sciogliersi, malgrado i trattamenti fisioterapici ai quali mi sto sottoponendo, e queste provocano dei forti dolori. I miglioramenti ci sono, ma sono più lenti del previsto.
Ormai non faccio pìù previsioni, spero solo di tornare in forma quanto prima. Non mancherò comunque al prossimo appuntamento con gli Assoluti d'Italia in programma il 4 e 5 luglio a Carsoli (AQ).
 
A presto

Maurizio Micheluz

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