2a prova Campionato Mondiale Enduro

 

Fafe (P) 17-18 Aprile 2010

 

 

Come di consueto il Mondiale Enduro abbina i GP della penisola iberica, e quindi, dopo la Spagna, è la volta del Portogallo, a Fafe, piccola ma attiva località del nord, dove si concentrano la maggior parte degli enduristi portoghesi. La tradizione vuole che qui le gare di mondiale siano particolarment edure, e anche per il 2010 la regole devo dire che è stata confermata. Le solite tre prove speciali al giro (Xtreme, Cross ed Enduro) con l'aggiunta di un controllo orario “tirato”, cioè da percorrera ad un ritmo praqticamente da prova speciale, ma fortunatamente non troppo lungo, 15 minuti. Pioggia mista a deboli schiarite hanno caratterizzato il week-end, e le speciali, aiutate anche da questo clima, si sono presto scavate formando profondi canali. Le mie giornate nel dettaglio :

 

Giorno 1: Dopo il prologo del venerdì sera dove mio malgrado mi sono imbattuto in una serie di tronchi troppo scivolosi, avevo già un ritardo sui primi di una ventina di secondi. Il sabato mattina ero pronto a recuperare, ma alla prima speciale sono caduto atterrando male da un salto in discesa che poi ho scoperto aver mietuto molte vittime (anche il mio compagno di squadra Thain, ritiratosi proprio per una caduta nello stesso punto ma senza gravi conseguenze). Una gran botta alla testa, ma ho continuato la gara, anche se già compromessa. Nulla di grave alla fine, ma il morale era già sotto le scarpe, cercavo un riscatto ma il primo giorno ormai era andato, terminando in un poco confortante dodicesimo posto.

 

Giorno 2: Sono partito cercando perlomeno di non commettere errori, e la strategia ha funzionato. Al termine del primo giro ero settimo. Nel secondo giro stavo battagliando almeno disgnitosamente rispetto al giorno precedente, ma un pilota partito prima di me nel Xtreme test è caduto proprio davanti a me in un passaggio stretto e ho dovuto aspettare che lo aiutassero a ripartire. Certe cose purtroppo succedono ancora, malgrado si cerchi di migliorare l'enduro, ma gli organi competenti forse a volte non sono in grado di capire alcuni aspetti di questo sport. Polemiche a parte, avrò perso una ventina di secondi, forse qualcosina di più, ed un terzo giro concluso senza grossi exploit, non mi ha permesso di recuperare. Nona posizione finale.

 

Anche il GP del Portogallo è stato per me magro di soddisfazioni. Certo il secondo giorno, analizzando i tempi delle speciali, ho notato qualche miglioramento, grazie anche al mio team che ha cercato di seguirmi con più attenzione, ma ancora “non ci sono”. Ora devo rimboccarmi le maniche per cercare prima di tutto di capire il problema, e poi di risolverlo, così da tornare a competere al livello che mi appartiene, che senza peccare di presunzione, non è di sicuro quello di rientrare nei primi dieci del mondiale. Unque al lavoro, il prossimo appuntamento ufficiale è per il 9 maggio a Varzi (PV) per la seconda prova di Assoluti d'Italia.

 

Classifiche dettagliate su www.enduro-abc.com

 

 

 

A presto

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